Un "debito pubblico" al 120 % circa del Pil ( più del doppio rispetto alla media dei Paesi dell' Unione Europea ) pari a qualcosa come 1.821,982 miliardi di Euro è il nemico più temibile per le nuove generazioni.Si tratta di un' idrovora che, solo per spese per interessi, prosciuga risorse preziosissime sottraendole, alla scuola, alla ricerca scientifica, agli investimenti, alla creazione di un efficiente welfare state a supporto di un mercato del lavoro sempre più ineluttabilmente flessibile.Ma quanti passi mancano al burrone?Fino a che punto può crescere il nostro debito senza rischiare il default?I governi di qualsiasi colore per senso di responsabilità verso le nuove generazioni debbono imboccare senza tentennamenti la strada del risanamento (risanamento vuol dire iniziare a ridurre il debito pubblico non soltanto il deficit).Si può pensare a qualche soluzione ragionevole pur nella consapevolezza che si tratti di un problema di enorme complessità?...
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